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L'importanza della gestione dell'incontinenza nell'anziano fragile

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L’Italia è fra i paesi con una più alta percentuale di anziani. In questi giorni, l’ISTAT ha rilasciato i dati sulla popolazione in Italia nel 2017. Le persone con più di 65 anni superano i 13 milioni e costituiscono il 22.3% della popolazione totale.

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(Fonte: ISTAT indicatori demografici 2017)

 

L’aumento dell’aspettativa di vita ha consentito a una parte degli individui di raggiungere un’età avanzata in buone condizioni di salute, ma ha determinato anche una crescita del numero di anziani affetti da malattie croniche e disabilità. Il 51,5% della popolazione di età compresa tra 55 e 59 anni soffre di patologie cronico-degenerative, e la quota raggiunge l’85,2% tra le persone di più di 75 anni. (Fonte: ISTAT, valori del 2015)

 

Disabilità e fragilità, pur essendo due condizioni distinte, hanno in comune molte caratteristiche: la loro prevalenza aumenta all’aumentare dell’età, hanno una natura multifattoriale e condividono alcuni fattori di rischio, oltre ad alcuni meccanismi fisio-pato-genetici. (Fonte: Quaderni della Salute)

 

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Incontinenza e anziano fragile

Il normale invecchiamento non è una causa d’incontinenza. L'incontinenza urinaria infatti può manifestarsi a qualsiasi età, sebbene il rischio di sviluppare tale condizione cresca all’aumentare dell’età: per i soggetti non ospedalizzati di età superiore ai sessant’anni, infatti, la prevalenza di IU varia dal 15% al 35%, tra gli anziani ospedalizzati è pari almeno al 50%. (Fonte: Fondazione Italiana Continenza – Fondazione ISTUD “L’attenzione all’anziano fragile incontinente”)

L’incontinenza urinaria viene considerata un segno di avvertimento per la fragilità negli anziani, e se sommata alla presenza di altre patologie croniche, rende il paziente bisognoso di maggiori attenzioni. Il supporto della famiglia e dei sanitari, medici, infermieri, terapisti della riabilitazione, diventa essenziale per gestire in modo migliore questa condizione. Non solo per quanto riguarda gli aspetti fisiologici, ma anche psicologici.

 

Un ruolo fondamentale nel migliorare la qualità della vita di chi soffre di incontinenza urinaria è rappresentato dagli ausili per l’incontinenza. Molto è stato fatto a livello di miglioramento qualitativo dei prodotti, per garantire maggiore comfort e con efficacia più elevata. La valutazione di quale sia la tipologia di ausilio più adatta ai singoli casi dovrebbe basarsi principalmente sui bisogni e sul rapporto qualità/utilità espresso dall’utente, tutto nell’ottica del miglioramento della qualità della vita.

La corretta assistenza al paziente anziano fragile che soffre di incontinenza è una questione che ha un impatto economico, psicologico e sociale, che riguarda sia le istituzioni sanitarie che i nuclei familiari e i caregiver.

 

Sull’argomento, segnaliamo il convegno che si terrà a Genova, presso il teatro Von Pauer, in data 24 Marzo 2017 a titolo La gestione dell’incontinenza nell’anziano fragile e nella persona disabile.

Nelle due sessioni del convegno si parlerà di incontinenza - overview, complicanze, patologie nella donna anziana e nei pazienti portatori di cateteri vescicali -, e della gestione dell’incontinenza e del paziente incontinente nelle strutture residenziali.

Informazioni sul sito Endofap Liguria.

 

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Il convegno è valevole per l’emissione di crediti formativi ECM per Assistente sanitario, Educatore professionale, Farmacista, Fisioterapista, Infermiere, Medico chirurgo, Psicologo, Tecnico della riabilitazione psichiatrica.

Iscrizioni al convegno: sito ufficiale

 

Categorie: Mercato incontinenza

Lorenzo Gualtieri

Scritto da Lorenzo Gualtieri

    
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