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Idee sbagliate sull'incontinenza urinaria. Quanto preparato sei?

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Esistono molte idee sbagliate e falsi miti intorno al tema dell’incontinenza che possono interferire con il riconoscimento dei sintomi dell’incontinenza e le terapie da seguire.

Qui di seguito alcune idee sbagliate e consigli se pensi di soffrire dei sintomi di incontinenza. 

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Idea sbagliata #1

Solo le persone anziane soffrono di incontinenza urinaria

Per incontinenza urinaria si intende qualunque perdita involontaria di urina.

Sebbene il rischio di incontinenza cresca di pari passo con l’avanzare dell’età, chiunque può sperimentare i sintomi in ogni momento. Si stima che in Europa soffrano di incontinenza 36 milioni di persone (fonte: Libro bianco sull’incontinenza urinaria), colpendo anche persone con meno di 50 anni.

Secondo un’indagine di NAFC, 1 donna su 4 sopra i 18 perde urina involontariamente, nell’uomo 1 su 3 e le donne di età tra i 30 e 70 anni hanno una perdita del controllo della vescica a un certo punto da adulti.

 

Idea sbagliata #2

Sei l’unica persona al mondo che ne soffre

L’incontinenza urinaria affligge 55 milioni di persone nel mondo (circa 5 milioni in Italia). Molti casi però non vengono diagnosticati e trattati, non solo per vergogna o imbarazzo ma anche perché le persone non sanno come parlarne ai loro medici.

In più, devi sapere che circa il 50% delle donne che partoriscono riportano un danno a livello di pavimento pelvico e, di queste, solo il 10-20 % richiede cure mediche per i loro sintomi. (fonte: L’incontinenza, questa sconosciuta)

 

Idea sbagliata #3

Ridurre l’assunzione di liquidi aiuta a ridurre l’incontinenza urinaria

Ridurre l’assunzione di liquidi porta ad avere urina concentrata con rischio di creare problemi alle vie urinarie. È consigliabile bere acqua nell’arco della giornata, ma a piccole dosi, infatti aiuta a limitare le perdite e migliorare il controllo della vescica riducendo gli odori.

Inoltre, sorseggiare acqua durante il giorno serve a non avere troppa sete la sera, ricordati di non bere nulla fino a due ore prima di andare a letto e di evitare caffeina, succhi di frutta acidi.

 

Idea sbagliata #4

È normale perdere un po’ di urina

La comparsa di piccole perdite di urina spesso viene associata come un “problema” normale che affligge le persone con l’avanzare dell’età e di cui non se ne cura.

Se perdi una leggera quantità di urina quando starnutisci, tossisci o fai uno sforzo fisico, il consiglio è quello di parlarne con il medico.

 

Idea sbagliata #5

La chirurgia è l’unica soluzione contro l’incontinenza

Non tutti i tipi di incontinenza sono uguali, per questo è importante consultare una figura medica per arrivare alla giusta diagnosi e scegliere la soluzione più adeguata.

Si può procedere verso l’impostazione di una dieta associata ad attività fisica, soprattutto per combattere l’obesità.

Oppure si può scegliere la rieducazione pelvi perineale, conosciuta più comunemente come “gli esercizi di Kegel”, la quale aiuta a migliorare le performance dei muscoli del pavimento pelvico dopo il parto e nell’incontinenza urinaria ma anche a prevenire il prolasso genitale e in genere nella vita sessuale.

 

Idea sbagliata #6

Aspettare di andare in bagno aiuta a fortificare il pavimento pelvico

Con questo atteggiamento si sottopone la vescica a sforzi eccessivi e si rischia una riduzione della sua efficacia o peggio che non funzioni più correttamente. Atteggiamento riscontrabile soprattutto nelle donne lavoratrici che tendono a ritardare e a non assecondare lo stimolo.

Una causa è, in particolar modo, la difficoltà a reperire bagni pubblici, specialmente se non puliti, perché in quei casi la persona non riesce a rilassare i muscoli pelvici.

Quindi è importante andare al bagno quando si avverte lo stimolo!

 

Idea sbagliata #7

Raramente è un problema che affligge gli uomini

L’incontinenza urinaria affligge maggiormente il genere femminile, ma si calcola che dal 2 al 20% della popolazione maschile sia affetta di una qualche forma di incontinenza.

Negli uomini, tuttavia, si riscontra una maggior reticenza a parlare di questo disturbo sia nell’ambito famigliare sia con i medici perché in qualche modo viene minata la loro “virilità”, inoltre sono meno portati a informarsi su cause e trattamenti.

Un indicatore dell’aumento dei casi di incontinenza maschile lo si evince però dall’aumento dei prodotti per incontinenza leggera sul mercato, frutto di una domanda sempre più consistente.

 

Idea sbagliata #8

Usare quotidianamente assorbenti/salva slip è la soluzione

Se si ha bisogno di protezione quotidiana, la scelta più salutare è quella di usare prodotti creati specificatamente per contenere l’urina. Infatti gli ausili per assorbire e trattenere l’urina sono diversi da quelli progettati per assorbire il sangue del ciclo mestruale, rischiando con quest’ultimi di non avere protezione e sicurezza da fuoriuscite.

 

Quelli elencati sono solo alcune idee sbagliate e alcuni consigli se pensi di soffrire dei sintomi dell’incontinenza e vuoi chiarirti le idee.

Tuttavia, solo il consulto di un medico potrà diagnosticare la condizione e le eventuali terapie da seguire.

Se ti interessa ricevere qualche consiglio in più e altre indicazioni su stili di vita e piccoli accorgimenti per migliorare la qualità della vita, scarica l’E-book qui sotto.

 

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Categorie: Cura e benessere

Giulia Dalla Tomba

Scritto da Giulia Dalla Tomba

Dottoressa in Infermieristica, in Santex con qualifica di Junior Product Specialist.

    
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